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Gli accertatori del traffico


Questi soggetti sono di solito dipendenti delle aziende autonome del trasporto a Bologna ( ATC ) legittimati dall’art. 177……….infatti su alcuni preavvisi di verbale che lasciano sul tergicristallo ci sono proprio questi riferimenti legislativi , ora hanno un attrezzo elettronico che stampa su carta chimica ma in alto ci deve sempre essere l’intestazione dell’azienda dei trasporti .


Questi accertatori del traffico possono solo sanzionare “ le aree oggetto della concessione” , come proclama il testo legislativo, che sono le corsie preferenziali e il pagamento dei parcheggi con la linea blu , tutto il resto gli è vietato ed è solo esclusiva competenza della polizia municipale.


Dato che se siamo un popolo di fantasiosi qualche sindaco si è inventato un decreto con il quale ha legittimato fli accertatori del traffico a sanzionare altre situazioni come per esempio il divieto di sosta o gli ingressi nelle zone ZTL.


Tali decreti sono illegittimi poiché una norma sott’ordinata non può modificarne una di rango superiore, proprio come è un testo legislativo , in parole povere un sindaco modifica ciò che ha deliberato il parlamento, e per il nostro ordinamento ciò è illegittimo.


Pertanto tutte le sanzioni emesse dagli accertatori del traffico che riguardano aspetti diversi da corsie preferenziali o parcheggi a pagamento sono da impugnare presso il giudice di pace con vittoria praticamente certa.


Qualche giudice ha provato ad accontentare qualche sindaco ma poi i ricorsi in cassazione ( tutti vinti) hanno creato dei precedenti che i giudici più fantasiosi non possono ignorare.


Quindi se trovate sul vostro tergicristallo una sanzione emessa da questi soggetti, preparatevi a presentare il ricorso, quando vi giungerà il verbale dalla polizia municipale.


Vi ricordo che il ricorso va presentato dopo aver ricevuto il verbale, in quanto non si può fare ricorso al preavviso di accertamento , cioè a ciò che trovate sul tergicristallo.


Per vostra conoscenza, dato il nostro ordinamento, solo una norma di pari rango può modificarne o fornirne un’interpretazione autentica, quindi solo una legge approvata dal parlamento potrà modificare le competenze degli accertatori del traffico!





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